Novembre 14th, 2023

Rinnovare il Made in Italy: proposte e sfide per la circolarità nella filiera tessile

di rén collective

Art. 45/2023 – Responsabile editoriale: Lorenza Vacchetto

Di Sara Cavagnero

 

Il 2 Novembre scorso abbiamo avuto il privilegio di essere auditi dalla X Commissione (Attività produttive, commercio e turismo) della Camera dei Deputati, offrendo il nostro punto di vista rispetto al Disegno di legge recante disposizioni organiche per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy. In particolare, ci siamo concentrate sull’Art. 8, che disciplina la “Valorizzazione della filiera delle fibre tessili naturali e provenienti da processi di riciclo”.

Nel nostro intervento e nella memoria depositata agli atti della Camera, abbiamo evidenziato che, sebbene l’Italia non sia un Paese vocato alla produzione di fibre tessili, potrebbe invece essere utile sfruttare l’eccellenza Made in Italy nel recupero dei materiali già esistenti (economia circolare). Come? Per esempio:

  • potenziando i distretti e le infrastrutture preposte al riciclo tessile e alla produzione di materie prime seconde – anche in raccordo con il PNRR, che prevede il finanziamento dei “Textile Hubs” (1);
  • favorendo l’impiego dei materiali già esistenti, ma inutilizzati (tessuti di giacenza, eccedenze di produzione, scarti);
  • valorizzando le competenze artigianali legate alla moda circolare (riutilizzo, riparazione, upcycling, ecc.);
  • trasformando gli scarti agroalimentari in materiali per l’industria della moda (bio-economia).

A supporto di questa linea d’azione, abbiamo suggerito di introdurre incentivi economici o sgravi fiscali per chi utilizza materie prime seconde o “circolari” al posto di quelle vergini. Questi sgravi fiscali, tra l’altro, si potrebbero facilmente raccordare con l’eco-contributo previsto dalla disciplina sulla Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) (2), attualmente in fase di stesura.

Forme analoghe di incentivazione, a nostro avviso, potrebbero essere messe in atto per  favorire gli enti impegnati nella raccolta e gestione dei rifiuti tessili a indirizzare il materiale tessile di scarto pre- e post- consumo verso processi circolari sul territorio nazionale, anziché la sua esportazione.

Tutto ciò ovviamente unito a politiche di sensibilizzazione rivolte ai consumAttori, per favorire un incremento della scelta di prodotti circolari (indumenti usati, capi upcycled o derivanti da riciclo, ecc.) e così colmare l’attuale gap di mercato locale, che contribuisce a causare un tasso così alto di esportazione.

Abbiamo altresì auspicato l’introduzione di una mappatura delle giacenze di produzione con obbligo di loro riutilizzo, anche al fine di ottemperare ai nuovi obblighi di trasparenza e al divieto di distruzione dei prodotti di consumo invenduti, introdotti dalla Proposta di Regolamento europeo sull’ecodesign (3).

Tali strategie dovrebbero essere tassativamente accompagnate da una semplificazione burocratica e autorizzativa per chi voglia mettere in atto iniziative di economia circolare, da cui deriva l’urgenza della revisione disciplina End of Waste (4).

Da ultimo, abbiamo evidenziato come non ci appaia opportuno introdurre una nuova certificazione per attestare la sostenibilità delle fibre Made in Italy. Al contrario, riteniamo doveroso concentrare gli sforzi sulla diffusione e maggior utilizzo dei sistemi pubblici esistenti (come la certificazione Made Green in Italy) (5), anche al fine di limitare la proliferazione dei marchi ambientali autocertificati e non validati, prevista in Unione Europea dalla Proposta di Direttiva sui Green Claims.

***

L’audizione ha rappresentato l’occasione per rappresentare al Parlamento una serie di dati, informazioni e feedback che sono emersi nelle tavole rotonde e negli incontri formali e informali che abbiamo avuto con tutti i nostri associati in questi ultimi mesi. Pertanto ci auguriamo che ciascuno di voi si riconosca nelle proposte avanzate alla Camera e vi invitiamo a contribuire ulteriormente per far giungere le nostre voci alle istituzioni all’unisono.

 

Inoltre, abbiamo avuto il piacere di essere rappresentati dalla fondatrice di un’impresa associata: Atelier Riforma, nella persona di Elena Ferrero, con cui da anni abbiamo instaurato un rapporto di fiducia reciproca e collaborazione e che ringraziamo.

Crediamo profondamente nella lettera “N” del nostro acronimo e nella forza del “network”. Speriamo che questo sia un punto di partenza per molte altre attività insieme e per cambiare le cose, un passo alla volta!

***

All’audizione ha preso parte anche Marina Spadafora, in rappresentanza di Fashion Revolution. Le proposte presentate sono state complementari a quelle da noi sollevate, rinforzando l’urgenza di agire in modo tempestivo ed efficace a livello nazionale, per potenziare un comparto chiave dell’economia italiana.

 

Abbiamo ricevuto un interessante quesito dalla Deputata On. Pavanelli, che ringraziamo, la quale ha sollevato il problema della mancanza di formazione delle nuove generazioni e le difficoltà insite nel ricambio generazionale all’interno del settore tessile – abbigliamento – calzature.

 

Per rivedere l’audizione e leggere la memoria, clicca qui: https://www.camera.it/leg19/126?leg=19&idDocumento=1341 

Immagini: Unsplash

(1) Si veda l’Investimento 1.2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) “Progetti “faro” di economia circolare”, che mira a rafforzare la rete di raccolta differenziata e degli impianti di trattamento/riciclo contribuendo al raggiungimento del target del 100% di recupero nel settore tessile tramite “Textile Hubs“.

(2) https://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=5-01277&ramo=CAMERA&leg=19

(3) https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:52022PC0142

(4) Letteralmente “cessazione della qualifica di rifiuto”, è il processo attraverso il quale un rifiuto cessa di essere tale, per mezzo di procedure di recupero, ed acquisisce invece lo status di prodotto. Si veda: https://www.mase.gov.it/pagina/end-waste 

(5) https://www.mase.gov.it/pagina/lo-schema-nazionale-made-green-italy

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