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Conversations with Afa Tsang: spreading awareness elsewhere

So Afa, tell us a bit about your background.

I grew up in Hong Kong and I remember being surrounded by fabric and dresses since I was a child; my sister was as a designer and still has her own brand here in Hong Kong. I guess my sister and I have always had a lot in common, shared various interests and had similar views. She gave me the opportunity to start my career working for her. My second job was for a menswear designer and local celebrity; I worked for him for two years and then started Berth in 2014.

What inspired you when you started Berth?

I like to travel to Europe and mix various influences, but I especially love the ‘20s, the Art Deco, vintage fabrics and prints, geometric forms. That’s my style, my brand.

 

 

Tell me more about your supply chain.

I buy all fabrics in Hong Kong, in the district of Sham Shui Po. It’s famous for its fabric wholesalers, who sell both locally sourced materials as well as imported ones from Europe and Japan.

All my collections are made in the nearby Shenzhen; I’ve known the tailors for years now, so I can communicate via phone and send them productions drawings.

 

 

Are there a lot of brands in Hong Kong sourcing fabrics and manufacturing locally like you do?

Not really, it’s pretty difficult and not convenient in terms of price for a lot of brands. Our quantities are small as we don’t do mass production, so inevitably our costs are higher and the retail price ends up being higher too.

It’s so easy for Hong Kong people to buy cheap clothes from Korea, China and Japan, so we decided to target customers who like to have a very unique style, that want to feel special and wear something no one else has, people who love great quality.

That’s why we focus on fabrics and style to make every dress timeless, versatile and durable: some of my customers still wear clothes from my first 2014 collection!

 

As an emerging designer, how did you communicate the brand and justify the price of your products?

I started on Facebook, wearing my designs and posting them instead of paying for expensive photo shootings. I received some good feedback because women saw a body shape that they could relate to; I’m not a model, so I looked just like them.

Once in store customers will always choose a dress mainly for its style and fit, but they are also interested in knowing more: they ask me questions about the product and how to take care of it, so I try to give as much information as I can.

 

Are Hong Kong customers into sustainable fashion? Would you call them “conscious” overall?

Fast fashion here is still predominant, but I’ve started to see some shift in customer behaviour. I believe we need media coverage to raise awareness, the more people are informed on the unethical practises that some brands carry out the more they’ll be motivated to make different choices the next time they buy.

What about local designers? Do they try to start brands like yours?

We have a vibrant design community, PMQ is an interesting location for emerging brands to test their products and for tourists to see the local design, however rent is very expensive everywhere in Hong Kong and that holds back a lot of brands from launching. Consider that just the rent for a small store in the city center costs around 10,000 euros per month.

 

 

So, it’s an exciting moment for you. Berth is about to go to Europe.

Yes, it is! We’re opening a new store in Amsterdam on 1st November, first store oversees! That was my dream and I can’t believe it’s finally happening. Dutch people have a taste for unique designs and Amsterdam will also be a strategic position to start shipping my products worldwide.

What is your suggestion for young designers launching a brand?

Experience and mistakes are essential to improve, I had to learn some things the hard way! I’d say cost control is the first thing if you want a brand to work in the long run. I believe design and quality always come first, but you can’t overlook the financial aspect from day one or the business won’t go far.

 

Where can we find you?

My website is https://www.berth.hk/en/

Instagram: BERTH © Designer_ Afa Tsang 

Facebook: @berthhk

Stores: https://www.berth.hk/en/stores

 

Images: Berth

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[ITA]

Ciao Afa, parlaci un po’ del tuo background.

Sono cresciuta ad Hong Kong e ricordo di essere stata circondata da tessuti e abiti da quando ero bambina; mia sorella era già al tempo una designer e ha tuttora un brand ad Hong Kong. Io e mia sorella abbiamo sempre avuto molto in comune, condividiamo interessi e una visione simile del mondo. È stata proprio lei a darmi il primo lavoro e la possibilità di iniziare una carriera. Successivamente ho lavorato per un designer di moda maschile, una celebrità da queste parti; dopo due anni, nel 2014, ho lanciato Berth.

 

 

Cosa ti ha ispirato quando hai lanciato Berth?

Mi piace viaggiare in Europa e mescolare varie influenze, ma amo particolarmente gli anni ‘20, l’Art Déco, i tessuti e le stampe vintage, le forme geometriche. Questo è il mio stile, il mio brand.

Raccontami com’è strutturata la filiera di Berth.

Acquisto tutti i tessuti ad Hong Kong, nel distretto di Sham Shui Po. È famoso per i suoi venditori all’ingrosso di tessuti, che offrono sia materiali prodotti localmente che importati da Giappone ed Europa.

Tutte le collezioni sono confezionate nella vicina Shenzhen; conosco i modellisti e i sarti da anni ormai, quindi posso comunicare telefonicamente e mandare le schede tecniche per la produzione via email.

 

 

Ci sono molti brand ad Hong Kong che scelgono di acquistare tessuti e produrre localmente come fai tu?

Direi di no, è piuttosto difficile e poco conveniente in termini di prezzo per molti brand. Noi realizziamo quantità limitate, non facciamo produzioni di massa, quindi inevitabilmente i nostri costi sono più alti ed il costo finale al cliente finisce per essere maggiore.

Per chi vive ad Hong Kong è molto semplice acquistare abbigliamento economico dalla Corea, dalla Cina, dal Giappone, quindi abbiamo deciso di concentrarci su clienti che amano avere uno stile unico, che vogliono sentirsi speciali ed indossare qualcosa che gli altri non hanno, persone che amano prodotti di qualità.

Ecco perché prestiamo attenzione ai tessuti e al design, per dare ad ogni abito uno stile senza tempo, versatile, durevole: alcune clienti indossano ancora abiti della mia prima collezione del 2014!

 

Quando eri una designer emergente come hai comunicato il brand e giustificato il prezzo dei tuoi prodotti?

Ho iniziato su Facebook, indossando le mie creazioni e postandole anziché pagare per costosi shooting fotografici. Ho avuto un buon riscontro all’inizio perché le donne hanno visto una corporatura in cui si rivedevano; non sono una modella, quindi ero come loro!

Una volta in negozio, le clienti scelgono sempre un abito principalmente per lo stile e la vestibilità, ma sono anche interessate a saperne di più: mi fanno domande sul prodotto e su come prendersene cura, quindi cerco di dar loro più informazioni possibili.

 

Credi che i consumatori ad Hong Kong siano interessati alla moda sostenibile? Li definiresti “consapevoli”?

Il fast fashion qui è ancora predominante, ma ho iniziato a vedere un cambiamento nel comportamento dei consumatori. Credo sia necessaria una maggiore copertura mediatica perché si crei consapevolezza: più le persone sono informate delle pratiche immorali che alcuni brand portano avanti, più saranno motivate a fare scelte differenti la prossima volta che acquistano.

Cosa mi puoi dire dei fashion designer locali? Ci sono nuove leve che lanciano brand come il tuo?

Il panorama del design locale è vivace, “PMQ” è una location interessante per brand emergenti che vogliono testare i loro prodotti ed è un luogo ideale per turisti che vogliono conoscere l’autentico design del luogo, tuttavia gli affitti ad Hong Kong sono molto alti e questo impedisce il lancio di molti brand. Considera che solamente l’affitto di un negozio minuscolo in città costa attorno ai 10 mila euro al mese.

 

 

È un momento emozionante per te. Berth sta per aprire in Europa.

Si, apriremo un nuovo negozio ad Amsterdam il 1° novembre, primo negozio all’estero! Era un mio sogno da tempo e non riesco a credere che si stia finalmente realizzando. Il pubblico olandese ha una predilezione per prodotti dal design unico, inoltre Amsterdam sarà una posizione strategica per iniziare a spedire i miei prodotti in tutto il mondo.

Qual è il tuo suggerimento per i giovani designer che vogliono lanciare il proprio brand?

L’esperienza e gli errori sono essenziali per migliorare, ho dovuto imparare alcune cose sulla mia pelle!

Direi che il controllo dei costi è la prima cosa da tenere in considerazione se si vuole avere un brand che funziona nel lungo termine. Credo fermamente che qualità e design siano sempre al primo posto, ma non bisogna tralasciare gli aspetti finanziari già dal primo giorno o il business non andrà lontano.

 

Dove possiamo trovarti e seguirti?

Il mio sito è https://www.berth.hk/en/

Instagram: BERTH © Designer_ Afa Tsang

Facebook: @berthhk

Per trovare i miei negozi: https://www.berth.hk/en/stores

 

Immagini: Berth